L'America conquistò l'indipendenza nel 1776.
L'America vinse la guerra nel 1781, diversi anni dopo, e nel 1776 era a un passo dalla sconfitta.
Realtà✓La guerra durò dal 1775 al 1783, oltre otto anni. Gli USA inscenarono una 'vittoria' nel 1776 fondando gli USA, ma a quel punto la maggior parte degli americani aveva ormai perso ogni speranza di battere gli inglesi. Il 4 luglio celebra il comunicato stampa; la vittoria vera arrivò anni dopo, nel 1783. I fuochi d'artificio scoppiano con sette anni d'anticipo, ogni singolo anno.
I coraggiosi americani vinsero la Guerra d'Indipendenza americana.
A vincere la Guerra d'Indipendenza americana, al posto nostro, furono i francesi.
Realtà✓Gli americani persero quasi ogni battaglia e nel 1776 erano lì lì per mollare tutto. Benjamin Franklin salvò la guerra convincendo i francesi a combattere al posto nostro per i sei anni successivi. Accanto a noi. Probabilmente davanti a noi, mentre noi 'supervisionavamo' dalle retrovie. Poi l'America non ripagò nemmeno i prestiti francesi, e il costo di averci salvati contribuì a mandare la Francia in bancarotta e dritta verso una rivoluzione tutta sua. Gli americani danno la colpa della Rivoluzione francese ad aristocratici senza cuore e a una frase sulle brioche che la regina non pronunciò mai. La Rivoluzione francese scoppiò in parte perché la Francia finanziò la nostra guerra e allo stesso tempo combatté l'Inghilterra in tutto il mondo.
Gli americani si unirono contro la tirannia britannica.
Alla maggior parte degli americani la guerra non interessava, e in molti la osteggiavano, tranne i Fondatori che dalla vittoria si arricchirono.
Realtà✓Solo un terzo degli americani appoggiava la Rivoluzione, stando a sondaggi di parte probabilmente condotti dai Padri Fondatori stessi. Un terzo la osteggiava di sicuro e voleva arrendersi agli inglesi. L'ultimo terzo aspettava di vedere chi avrebbe vinto prima di farsi un'opinione, una tradizione che onoriamo ancora oggi. Chi ha vinto? I Padri Fondatori, quelli con le piantagioni e gli schiavi, che si regalarono un enorme sgravio fiscale licenziando Re Giorgio.
Le truppe di Washington si strinsero attorno a lui fino a una vittoria gloriosa.
Le truppe americane fecero un 6 gennaio ai danni del Campidoglio, cioè quello che succede quando freghi il tuo esercito.
Realtà✓L'esercito rimase senza paga per anni. Nel 1783 i suoi ufficiali furono a un solo discorso di distanza dal marciare sul Congresso, finché George Washington non si mise gli occhiali da lettura e li fece vergognare al punto da convincerli a desistere.
George Washington abbatté il ciliegio di suo padre e disse la verità.
La sua famiglia possedeva tabacco, non ciliegi, e più tardi George piantò e curò un piccolo frutteto, mentre i suoi schiavi raccoglievano il tabacco.
Realtà✓La storia del ciliegio fu inventata nel 1806 da un venditore di libri, tale Parson Weems, per piazzare più biografie. Il racconto che certifica l'onestà di Washington è esso stesso una menzogna.
Washington attraversò coraggiosamente il fiume Delaware per vincere la guerra.
L'attraversamento fu reale e davvero audace, compiuto di notte in mezzo a una tempesta di nevischio da nord-est. Solo che non somigliava affatto al dipinto, e fece vincere una piccola battaglia, non la guerra.
Realtà✓L'attraversamento in sé fu una scommessa vera che pagò. Washington fece passare 2.400 uomini attraverso un fiume intasato di ghiaccio in piena notte, per poi sorprendere gli assiani a Trenton la mattina dopo. Il tempo era così brutale che altri due attraversamenti previsti non riuscirono mai a passare, e le vittorie di Trenton e Princeton diventarono la vera svolta della guerra. Tennero viva la causa finché Saratoga non convinse la Francia a scendere in guerra per davvero. The man who won Saratoga on the battlefield was Benedict Arnold, tre anni prima che il suo nome diventasse la parola americana per 'traditore'. La leggenda sta tutta nel dipinto. Fu realizzato settantacinque anni dopo in Germania, usando come modelli il Reno e dei turisti americani. La barca di quel dipinto sarebbe affondata, e la bandiera non esisteva ancora. Il futuro Presidente James Monroe era presente, anche se non reggeva alcuna bandiera, ed era arrivato su un'altra barca. Washington stava in piedi sul bordo perché il fondo della barca conteneva la consueta fornitura di acqua gelata. Le immagini false venivano dipinte a mano molto prima di Photoshop, e molto prima che ci si mettesse l'IA.
Gli americani erano combattenti superiori con cannoni superiori.
Gli inglesi persero il primo scontro al North Bridge di Concord perché erano stremati da una marcia forzata durata tutta la notte. Nemmeno gli assiani a Trenton erano ubriachi, solo logorati da settimane di incursioni a vuoto.
Realtà✓Gli inglesi che fecero a pezzi i Minutemen a Lexington avevano già marciato una trentina di chilometri da Boston durante la notte, senza dormire. Sfiniti, furono travolti dal grosso delle forze americane al North Bridge di Concord e incalzati per tutta la ritirata. Gli assiani a Trenton erano sfiniti, non ubriachi. Erano stati logorati da settimane di falsi allarmi finché non smisero di fidarsi persino delle proprie sentinelle.
Paul Revere galoppò da solo nella notte, gridando 'Arrivano gli inglesi!'
Cavalcò insieme ad altri due uomini, fu catturato prima di Concord e non gridò mai quella frase.
Realtà✓Revere partì con William Dawes, e lungo la strada si aggregò Samuel Prescott. Una pattuglia inglese catturò Revere prima di Concord, Dawes cadde da cavallo, e solo Prescott portò a termine la cavalcata per avvertire la città. Non avrebbe nemmeno potuto gridare 'Arrivano gli inglesi', dato che i coloni si consideravano ancora inglesi e l'intero scopo era restare in silenzio. L'eroe solitario al galoppo è una creazione della poesia di Longfellow del 1860, scritta ottantacinque anni dopo.
Lo sparo che riecheggiò in tutto il mondo risuonò a Lexington.
Emerson coniò la frase nel 1837 per uno scontro a Concord, non a Lexington. Nessuno sa chi sparò per primo.
Realtà✓Emerson coniò la frase nel 1837, sessantadue anni dopo i combattimenti, e descriveva la milizia al North Bridge di Concord. A Lexington, dove risuonarono i primi spari, nessuno seppe dire chi avesse sparato per primo. Gli americani erano armati, indisciplinati e avevano tutte le ragioni per sparare per primi.
Il 'bagliore rosso dei razzi' dell'inno nazionale americano celebra la conquista dell'indipendenza da parte dell'America.
Key lo scrisse nel 1814 mentre guardava gli inglesi bombardare Baltimora, tutta un'altra guerra.
Realtà✓Francis Scott Key buttò giù la poesia nel settembre del 1814 mentre i razzi inglesi martellavano Fort McHenry durante la guerra del 1812. Osservava da una nave per la tregua che gli inglesi non gli permisero di lasciare finché la battaglia non fu finita. Il bagliore rosso dei razzi era fuoco nemico puntato contro gli americani, e lui adattò le parole a una popolare canzone inglese. Ogni Quattro Luglio la nazione rievoca il momento in cui veniva bombardata dal paese di cui sta brindando alla libertà. E l'America quella guerra non la vinse nemmeno. Finì in pareggio, lo stesso anno in cui gli inglesi diedero fuoco alla Casa Bianca.
Satyr Satire è certa delle proprie affermazioni, perché teniamo ancora Ben Franklin sul libro paga. La sua demente memoria di trecento anni è il fondamento stesso della verità, qui.